Al letto si sa, tutti diventiamo registi e attori.
Un po’ per fantasia, un po’ per scherzo e un po’ per dare quel tocco di spezia particolare in più al contesto. Una buona parte delle volte il tutto riesce con un piatto ricco di piacere piccante sul palato (e non solo direi) ma un’altra buona parte tutto può fallire anche solo all’inizio.
Quello che ci chiediamo più spesso è: meglio essere se stessi o fingere a letto?
Dalla mia esperienza personale posso dire che almeno il 95% delle volte il tutto è andato sempre a buon fine. Il restante 5 % è meglio non commentarlo, perché quelle volte (e scusate il cattivo esempio), non ero in me.
Una delle tante tecniche è rispolverare un gioco che facevamo quando eravamo nel periodo di infanzia e pre-adolescenza: il dottore e il paziente. Il fattore che viene alzato di livello, però, durante il proprio rapporto, è quello del ruolo degli interpreti. I più noti? Docente esigente e discente indisciplinato, solito dottore e paziente, Tarzan e Jane, manager e assistente e via discorrendo.
Ciò, non vuol dire che al letto siamo finti o siamo discriminatori o egoisti, siamo semplicemente eccitati e questo, come già detto prima, rende il rapporto tutto più eccitante e coinvolgente. Quindi la questione non è essere se stessi o fingere, ma è: come possiamo rendere più estroversi noi stessi nel rapporto sessuale?
Un consiglio? Non usate tali tecniche in uno stato brillo perché le cose potrebbero complicarsi, e potreste dire bugie o verità o eresie sconcertanti per il vostro partner e rischiereste un gran bel litigio.

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