
Sin da piccoli, la maggior parte delle persone, ha avuto sempre un certo tipo di educazione: da quella più misera che consiste nell’essere regolari con le cose più banali a quella più esagerata che costringe mentalmente a diventare dei fastidiosi pignoli. Tutti però, educati e maleducati, hanno un caratteristica fondamentale che li accomuna e la scopriremo oggi chiedendoci: quanto si può essere educati a letto? Fondamentalmente essere educati è un sano principio che permette di associarsi alla massa nella maniera più consona e gradevole, e, quando parlo di gruppo di gente, parlo anche di comportamento con ogni singolo soggetto del gruppo di appartenenza. Con l’educazione riusciamo a tirare fuori parole ammalianti e perfette per l’occasione che riescono ad attirare l’attenzione della persona con cui stiamo comunicando rendendoci dei perfetti “baronetti”. Perché allora la gente educata ha caratteristiche in comune a quella che io chiamerei “plebe maleducata”? Nell’atto sessuale, molti sono convinti che si tratti solo di un semplice momento in cui un membro entra nell’altro fino all’orgasmo finale, ma vi sbagliate miei cari! L’atto sessuale, come abbiamo detto nello scorso intervento, può essere anche un momento di divertimento alternativo, dove i due corpi interessati trovano appunto alternative basandosi anche a livello artistico, e vi dirò non solo. Un altro modo per poter eccitare di più il partner e l’uso della “parola meno dolce”. Farsi chiamare “puttana, troia, porca” per le donne diventa eccitante quando il partner è in procinto di estrapolare e immettere il manganello. Ma come mai le donne non riescono mai a dire nulla al proprio partner? Il massimo qual è? “Mio stallone, mio cavallo, mio bel maialone”? Forse la donna non è diventata ancora così aperta, e per fortuna direi, perché almeno uno dei valori che una volta c’era almeno è rimasto sottolio! Quindi donne di tutto il mondo non allarmatevi se per una notte di fuoco vi sentirete delle battone della Salaria o della Cristoforo Colombo: il sesso, signore e signori è come un pollo allo spiedo… si mangia, senza l’uso sofisticato delle posate!

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