giovedì 23 ottobre 2008

Regole per non fallire


Per poter arrivare ad un approccio sessuale, ovviamente bisogna prima di tutto conoscere l’obbiettivo, perché non mi pare che ciascuno di noi prende il primo o la prima che capita davanti e ci faccia roba già dal primo secondo.

Analizziamo adesso singolo punto per volta:

Fase 1: Scegli il vestiario e correggi le imperfezioni

Quando sei appena uscito dalla doccia, e sei ancora in accappatoio, fai ben attenzione nel guardarti allo specchio prima di rovistare il tuo guardaroba. Nota ogni imperfezione e a seconda dell’umore scegli quello che pensi possa adattarsi a tutto il contesto e al tipo della serata scelta (male che vada improvvisa seguendo l’istinto, ma non troppo). Scelto il vestiario, (per le donne) cerca di essere provvista di ogni tipo di cosmetico per correggere quello che non è modificabile in una serata con qualsiasi crema. Terminato questo pronti per uscire.

Fase 2: Cerca l’obbiettivo

Trovato il locale, sperando che sia adatto a quello che hai scelto per conciarti, trova un posto di blocco ideale per trovare il tuo obbiettivo. Una buona mossa, una volta trovato, è quella di seguirlo con lo sguardo e se è necessario seguire fino al bagno e magari sperare che attenda accanto te mentre fai la fila, altrimenti tenta ogni cosa.

Fase 3: Conversa

Per iniziare una conversazione con costui o costei, trova o il più banale inizio quale “Che ore sono” o “Da quanto aspetti qui” o pensa la cosa più furba che potresti fare. Iniziata la conversazione:

A. Se hai un’altra storia in atto non dire nulla a riguardo;

B. Non spacciarti necessariamente per la persona seria;

C. Non parlare dei tuoi studi perché generalmente, se il tuo obbiettivo è quello di fare fuochi d’artificio, non gliene può fregare assolutamente;

D. Se grande, è tu dimostri più della tua età, spacciati per una persona con anno di nascita vicino al suo.

Fase 4: Trova un modo per farti seguire

Cerca di convincere le tue amiche o i tuoi amici ad andare in un altro locale dopo per poter dire all’obbiettivo il successivo ring.

Fase 5: Ottieni il numero di cellulare

Se sei riuscito/a ad attirare il soggetto dalle tue parti, è quasi fatta, manca poco ormai, quindi prendi fiato e riprendi il gioco. Fingi di essere sorpreso/a di aver ritrovato “the Unknown” dalle tue parti e riprendi la conversazione sospesa in precedenza. Ora trova il modo di recuperare il suo numero di cellulare e una volta catturato preparati alle ultime fasi.

Fase 6: Fissa il prossimo appuntamento

Se sei sicuro/a di stesso/a prova a tal punto da osare e fissa il prossimo appuntamento, non a casa direttamente, prima in qualche pub per un ennesimo drink o caffè e vedi se accetta. Se la risposta è affermativa, ormai lo/la avete in pugno; se contrariamente non è come aspettavate termina qui il nostro gioco perché l’individuo avrà sicuramente qualche scheletro nell’armadio che può essere: altro rapporto, misure non classificabili ecc.

Ultima fase: Preparati al gran finale!

Ok, siamo arrivati al momento decisivo. Qui stiamo per stabilire quanto sia stato importante fissare un vero appuntamento con Mister o Miss X. Allora questa volta apritevi di più ma non esagerate. Non parlate di ex storie perché questo potrebbe farvi cadere nel patetico, insomma, parlate di voi ma non troppo. Terminato l’appuntamento calcolate voi:

A. Se non ha fatto altro che buttare battute provocanti, e per il resto della serata ha solo parlato di se stesso: NO! Potreste rischiare di farvi solo del male a letto, perché penserebbe solo al proprio piacere;

B. Se ha fatto ogni tanto qualche battutina, parlava di se stesso in modo tranquillo: SI/NO! Se avete intenzione solo di andare a letto, meglio la masturbazione di un peluche Trudy da accarezzare, se invece volete aprire un nuovo capitolo della vostra vita con una frequentazione più assidua, perché no, andateci incontro;

C. Se è risultato simpatico, ha riso alle vostre battute, vi siete trovati molto affiatati… beh… SI, SI e SI! Vai a letto tranquillamente, perché potresti trovare sensazioni stupende, e magari potrebbe indurti ad una frequentazione anche costante.

Infallibile questo manuale, testatelo su voi stessi e vedrete che qualsiasi preda abboccherà al vostro amo, perché sarete solo voi, gli unici irresistibili ed intoccabili del pianeta!

"Ambiugualmente"


Quando parliamo di terzo elemento in una relazione ovviamente non lo intendiamo necessariamente in ambito sessuale, ma anche come la suocera consigliera o scassamaroni (fate un po’ come volete), l’animale domestico, la nonna anziana, la donna delle pulizie della vostra casa o l’amico preferito da ciascuno. A quanto pare, dopo aver sondato un po’ il terreno, sembra che quella persona che molto spesso causa problemi maggiori in casa sia proprio l’ultimo nominato: l’amico. C’è l’amico/a delle partite di calcetto, o l’amico/a per andare a vedere le opere teatrali, l’amico/a dello “shopping pro all’esaurimento della carta di credito”, l’amico/a di chiacchierate private al telefono e c’è pure l’amico/a che si rende ambiguo/a. A questo punto, come mai l’amico è chiamato tale, se poi è peggio della cagnetta che ti lascia i suoi escrementi dappertutto in casa?
Molte volte questa tipologia di personaggio è quello che, a quanto pare, rende più difficile la vita di coppia. L’amico/a viene usato molto spesso come mezzo di paragone a livello caratteriale; ad esempio: “lui mi chiama molto più spesso di te quando siamo lontani”, “mi ha aiutato con il trasporto dei bagagli”, “mi ha aiutato molto più di te quando ho avuto la febbre”, ecc.. Paradossalmente sembra che l’amico possa passare nel ruolo di amante se uno dei due inizia ad estrapolare certe frasi dal proprio repertorio e molto spesso chi è dall’altra parte sembra passare nella parte del torto, quando magari rimane dell’idea del fatto che un amico non può mai essere definito tale se poi viene paragonato appunto a se stessi, che si è amanti e amatori del proprio partner. Quasi spesso ciascuno di noi non riesce a riconoscere tutto ciò che viene fatto dalla propria dolce metà o quanto meno, trova difficile ammettere la realtà. Ma per quale motivo? Paura di passare nel torto o dubbio perenne?
Questo dubbio, stando alle voci indiscrete, è dato dal fatto che si trova parecchie volte, il rapporto con l’amico del sesso gradito qualcosa di ambiguo, nonostante magari dietro ci possano essere anche di amicizia fraterna; si dà la colpa agli atteggiamenti, al modo di parlare, all’intesa reciproca, all’estetica e molto spesso tutto ciò è causa anche di una grande rottura di un rapporto. A questo punto, cos’è che davvero rende l’amico il nostro più grande nemico? In realtà è tutta una questione di semplice fiducia, perché ragazzi e ragazze miei, da che mondo è mondo se non c’è quella tutto crolla, un po’ come un muro di mattoni senza il cemento: se non incolli il tutto con la parte principale rischi di mandare in frantumi qualsiasi cosa e rendere tutto solo briciole di qualcosa che non può più tornare.