martedì 5 agosto 2008

Quando il tre è un numero perfetto...


Una relazione sentimentale, tale amore, da che mondo è mondo, ha sempre avuto come protagonisti dell’evento due persone, che poi possono variare dall’essere non i soliti uomo-donna ma anche uomo-uomo o donna-donna. Ad ogni modo, quello che viene prestabilito senza nessun mandato, diffida o tutta roba simile, è che per prima cosa viene condiviso fra i due soggetti la passione che entrambi hanno in comune: il sesso.
So perfettamente che molta gente, trova volgare il modo in cui viene chiamato; si preferisce più chiamare il tutto “fare l’amore”. SESSO: questa parola che solo a sentirla lascia immaginare due corpi nello sfregarsi che emanano calore e passione allo stesso tempo… S di sensualità, E di eccitante, S di scoperta, S di sentimento e O di orgasmo; tutte caratteristiche che con il tempo si sono sviluppate con tutti questi libri illustranti ogni posizione del Kamasutra o soprattutto con tutti quei registi di film porno che sono aumentati come la sabbia sul corpo, quando si sta stesi per ore sulla spiaggia e c’è vento.
Questa mattina girovagavo per Google, e leggevo che nel lato del banner c’erano annunci quali: “Cerco due ragazze per sesso a tre” o “Affittasi stanza per triangoli” e tanta roba simile. Alchè ho pensato che è cosa buona e giusta affrontare questo argomento quest’oggi, soprattutto per sapere cosa ne pensa la gente che ha gradito o gradirebbe farlo con un terzo, o con più di tre.
Molti pensano che sia la giusta cura per chi vede il proprio rapporto fallire, il che penso sia alquanto ridicolo, a meno che non ci sia un problema di impotenza, sterilità o roba simile, eppure… non è un problema quando la persona la ami davvero, almeno, così la penso io. Il sesso a tre leggendo alcune lettere su Yahoo! Anzwers può essere anche un regalo di compleanno per alcuni, fatto dalla propria ragazza (molto più raro che l’uomo regali alla donna una notte di fuoco in tre) la quale molto spesso deve essere attenta, perché potrebbe finire nel tranello più orribile esistente dell’esperienza: ovvero finire in disparte e lasciar consumare il tutto al proprio partner con l’ospite di riserva. Un’altra definizione di questa pratica può essere magari semplicemente essere “una nuova esperienza”… si magari da aggiungere al proprio curriculum sexus. No ok, scherzavo, però può essere anche una buona motivazione se il tutto termina con sincerità, ovvero se si dichiara che si gradisce o che si repelle tale opportunità della vita. A volte magari è uno sbaglio che si fa perché si vuole peccare, ma essendo in uno stato confusionale, o meglio detto stato brillo, nel quale, nella maggior parte dei casi si rischia sempre tanto: da una banale o gravissima malattia sessuale al rimanere incinte.
A questo punto, la domanda che pongo a tutti è: il 3 è sempre un numero perfetto?


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